La guerra psicologica, chiave per gli attacchi contro il Venezuela

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La guerra psicologica, chiave per gli attacchi contro il Venezuela



teleSUR
 

Come parte dei piani contro il Venezuela l'opposizione politica ha diffuso foto e video attraverso i social network sulla situazione di presunta instabilità al confine con la Colombia, come parte della guerra psicologica contro i venezuelani.

 

L'ipotetico arrivo di aiuti umanitari e un contingente militare dagli Stati Uniti (USA) al confine con la Colombia è servito a creare un clima di allarme e terrore tra la popolazione venezuelana.

 

Nei video e nelle foto pubblicate dalla giornalista di teleSUR, Madelein García, si può osservare come l'opposizione abbia contribuito a promuovere la guerra psicologica.

 

Non solo la pubblicazione di video e foto è servita a generare un’idea errata, ma anche i messaggi whatsapp hanno contribuito a creare un clima di paura.

 

In un'intervista per il canale di Stato venezuelano, Venezolana de Televisión (VTV), il primo vicepresidente dell'Assemblea Nazionale Costituente del Venezuela (ANC), Tania Díaz, ha affermato che i social network sono pieni zeppi di fake news sulla situazione nella nazione sudamericana.

 

Díaz ha indicato che per il Venezuela è dispiegata un'intera strategia di guerra psicologica, il cui obiettivo è terrorizzare e "immobilizzare le forze della rivoluzione e quindi generare un senso di mancanza di protezione e disperazione nel popolo venezuelano che è nelle strade a difendere il processo”. 

 

Díaz ha sottolineato come cerchino di avvelenare la popolazione con queste notizie per generare odio diretto a creare un'ondata di violenza nel paese.

 

L'attuale guerra psicologica a cui sono esposti i venezuelani fa parte dei piani golpisti statunitensi contro il Venezuela.

 

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

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