La Kirchner denuncia il tentativo di "golpe morbido" in Venezuela
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Il presidente argentino, Cristina Elisabet Fernández de Kirchner, ha denunciato oggi il "tentativo di golpe morbido contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela" e ha avvertito delle gravi conseguenze per la regione se si permetterà la “caduta di un paese fratello".
"Non sono qui per difendere il governo del Venezuela, non vengo a difendere il presidente Nicolas Maduro, vengo a difendere il sistema democratico in un paese, come abbiamo fatto quando è successo quello che è successo in Bolivia, in Ecuador e come faremmo in ogni paese regione, che sia di sinistra, destra o centro", ha dichiarato Fernandez de Kirchner durante l'inaugurazione dell’anno legislativo in Argentina.
"La democrazia non è di destra né di sinistra, la democrazia è rispettare la volontà del popolo", ha continuato il presidente dell'Argentina, che ha collegato la democrazia “alla pace e alla vita".
"Sarebbe fatale per la regione, per l'integrazione latinoamericana che ha risolto molti problemi senza l’intervento straniero, consentire che forze esterne facciano crollare un paese fratello", ha continuato la Kirchner davanti alle Camere riunite.
Il partito al governo, ha ricordato il presidente argentino, ha vinto 18 delle 19 elezioni in Venezuela negli ultimi 14 anni.
Le proteste che hanno avuto inizio il 12 febbraio in Venezuela hanno provocato finora 18 morti e oltre 260 feriti, secondo i dati ufficiali, così come centinaia di arresti.

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