La manipolazione della Reuters sugli attacchi di Latakia: "Colpi al regime"

Quando qualcuno legge le notizie di alcune agenzie occidentali sulla Siria non può che restare stupito e disgustato dalla manipolazione che si attua.

2509
La manipolazione della Reuters sugli attacchi di Latakia: "Colpi al regime"

Vediamo un dispaccio della Reuters sugli attentati terribili che hanno scosso Latakia.
 
"Il regime siriano è stato colpito al cuore da una serie di attacchi rivendicati dal gruppo jihadista Stato islamico, che ha causato 148 morti in due delle sue roccaforti nella regione costiera". Si riferiva indirettamente, qui, al fatto che la maggior parte della popolazione di Latakia appartiene alla minoranza alawita, che sostiene il governo di Assad.
 
Questo tipo di informazione è manipolata in modo tale che il pubblico difficilmente reagisce.
 
In primo luogo, non  è stato "colpito al cuore", il "regime", ma la gente. Chi avrebbe avuto il coraggio di scrivere per mesi, " Il regime Hollande colpito nel suo feudo di Parigi"?
 
Non è un feudo di un clan o di una tribù o una confessione o di un governo, ma di città che sono parte integrante dello stato siriano, soggetto riconosciuto dal diritto internazionale.
 
La morte di 148 persone, non merita nemmeno la menzione delle città dove sono avvenuti gli attacchi.
 
Se la stampa siriana avesse scritto lo scorso novembre: "130 uccisi in attacchi nel feudo del regime di Hollande", i media occidentali avrebbero denunciato questo articolo come una "dimostrazione di vile propaganda". Al contrario, i siriani trattati come semplici pedine prive di umanità non preoccupano i media occidentali.
 
Lo scopo di questo trattamento informativo è chiaro: collocare un'intera popolazione fuori dalla specie umana e allo stesso tempo denigrando il suo governo e non i terroristi. Il linguaggio usato non è mai innocente.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti