La nuova dottrina militare russa identificherà Nato/Usa come "minacce". FT
La dottrina attuale elenca come "pericoli militari esterni": l'espansione della NATO, l'invio di truppe straniere negli Stati confinanti, la destabilizzazione in alcuni paesi e l'implementazione di sistemi di difesa antimissile.
Inoltre, sempre FT riferisce che il governo russo ritiene di dover legare i propri interessi di sicurezza alla Cina.
Sembra che Gorbaciov avesse ragione nei suoi avvertimenti recenti sul “mondo che sarebbe sull'orlo di una nuova guerra fredda, con alcuni che sostengono che sarebbe già iniziata". Gorbachev, che è intervenuto l’8 novembre in occasione di un evento per il 25° anniversario della Caduta del Muro di Berlino, ha accusato l'Occidente, e gli Stati Uniti in particolare, di aver ceduto al "trionfalismo" dopo il crollo del blocco comunista e aver approfittato dell’indebolimento della Russia e della mancanza di un contrappeso, per rivendicare il monopolio della leadership e il dominio nel mondo.

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