La Robin Hood Tax: l’eroe di Nottingham tasserebbe le transazioni finanziarie
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In tutto il mondo si sta dando impulso al fine di imporre una piccola tassa sulle banche, che potrebbe generare miliardi di dollari per combattere la crisi e i problemi legati alla povertà.
Con differenti nomi in diversi paesi ⎼ “Robin Hood tax” negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, “tassa contro la povertà” in Germania, “Robin des bois” in Francia, "Zero Zero cinque" in Italia, “La Tasa Robin Hood” in Spagna, tutte queste denominazioni si riferiscono ad un’unica cosa, ovvero una tassa sulle transazioni finanziarie: si tratta di una tassa molto piccola sulle transazioni delle grandi banche che potrebbe aiutare milioni di persone ad uscire dalla povertà in tutto il mondo.
Una raccolta di firme è stata lanciata da Oxfam attraverso un cortometraggio: “notizie dal futuro” è un programma televisivo che proietta la realtà così come sarebbe nel 2024, anno in cui verrà celebrato il decennale dell’adozione della Robin Hood Tax. Il video mostra la soddisfazione di diversi leader politici per aver appoggiato l’introduzione di questa piccola tassa ⎼ fondamentale nel combattere povertà, disoccupazione, cambiamento climatico ⎼ e con grande ironia prende in giro il leader inglese, voce fuori dal coro, pentito per non averla adottata. La raccolta firme giunge a 650.000 in un momento delicato dell’iter di approvazione in Europa, alla vigilia dell’incontro fra Parigi e Berlino.
A favore della Robin Hood Tax vi sono gruppi verdi, sindacati, celebrità, leader religiosi, il Presidente francese Hollande, la Cancelliera Angela Merkel e il Primo Ministro spagnolo Zapatero; ma anche personalità della finanza, come George Soros, Bill Gates, Warrenb Buffet e economisti e Premi Nobel, fra cui Joseph Stiglitz e Paul Krugman.

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