La Russia ha continuamente mandato segnali ai leader occidentali che è disposta ad arrivare ad uno scontro nucleare. E Mosca ha le potenzialità militari per distruggere intere città di Stati Uniti e Europa. Anche durante l'ultima gita summit della Nato in Galles, ricorda
Martin Armstrong sul suo blog,
due aerei russi Tu-95 con capacità nucleare hanno sorvolato l'Islanda, la Groenlandia e il Canada. Per poi dirigersi verso gli Stati Uniti.
Questi voli provocatori mettono l'occidente davanti ad un'unica soluzione percorribile: in Ucraina bisogna accettare che le regioni filo-russe costruiscano una propria autorità dipendente da Mosca. Si tratta dell'unico modo che l'occidente ha per evitare una crisi che potrebbe peggiorare sempre di più.
Se si fosse raggiunto un accordo per la divisione, prosegue Armstrong, non ci sarebbero le morti e le violazioni tremende dei diritti umani a cui stiamo assistendo. Invece di pagare i fallimenti economici di Kiev, si dovrebbero aiutare le persone che vogliano spostarsi in una delle due parti liberamente. Il conflitto è stupido e alimenta le possibilità di un confronto nucleare.
Che differenza fa se le regioni contadini ucraine al confine preferiscono la Russia perché parlano russo? Lasciate, conclude Armstrong, che sia il popolo a decidere il proprio futuro. Non hanno i leader politici sempre causato guerre, dolore e massacri cercando di dividere il mondo in fedi territoriali?
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