Lavrov: "Il kalashnikov è un simbolo della decolonizzazione"

435
Lavrov: "Il kalashnikov è un simbolo della decolonizzazione"

Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, in un'intervista al programma "Ammissione militare", ha elogiato gli armamenti russi, ricordandone il ruolo nella decolonizzazione dei paesi africani.

Alla domanda se la Russia si sia affermata come garante affidabile della sicurezza nel mondo, il ministro degli Esteri ha dato una risposta positiva, assicurando che le armi russe sono “assolutamente competitive” e “intrise di gloria, compresa quella della lotta contro il colonialismo”.

“Il Kalashnikov è un simbolo della decolonizzazione. I paesi africani ricordano bene come i loro antenati e nonni abbiano ottenuto l'indipendenza con l'aiuto delle armi sovietiche dell'epoca e con l'assistenza dei nostri consulenti, che hanno lavorato sul campo nei compiti che i nuovi Stati indipendenti stavano affrontando nella loro lotta contro il colonialismo”, ha affermato.

Inoltre, Lavrov ha aggiunto che attualmente, “anche nelle condizioni tecnologiche più avanzate”, i produttori del Paese “non sono rimasti indietro in questa corsa”, confessando di essere sempre orgoglioso dell'accoglienza riservata ai prodotti russi nelle fiere internazionali dell'aviazione e delle attrezzature militari. “Non ho alcun dubbio che questo faccia parte dell'autorità della Russia sulla scena internazionale”, ha concluso.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti