Le anime morte della sinistra scendono in piazza
di Francesco Erspamer*
Le anime morte della sinistra, quelle che vanno in piazza con il Pd e cantano bella ciao, magari con la maglietta griffata con il volto di Che Guevara, sono fiere dell'abolizione delle province perché fa risparmiare, eliminando burocrazia e inutili posti di lavoro (il mito liberista dell'ottimizzazione) -- gliel'ha detto Renzi in tv.
In effetti fa risparmiare.
Ma in che modo? L'ha spiegato il viceministro alle infrastrutture dopo il crollo del cavalcavia a Lecco: "le province hanno seri problemi di bilancio", in altre parole sono senza soldi. Elementare: perché dargliene se sono in via di abolizione?
E chissenefrega che la mancanza di investimenti per la manutenzione ordinaria, così noiosa, così poco mediatica, provochi disastri e morti. I giornali e telegiornali preferiscono i Grandi Eventi e le Grandi Opere, quelle sì che bucano lo schermo; e che poi le si finisca o meno non ha alcuna importanza: alla gente piacciono le promesse e poi se le scorda, agli speculatori i miliardi facili delle emergenze. Per fermare lo smantellamento dello Stato e la sua svendita ai privati e alle loro multinazionali, il 4 dicembre bisogna votare NO.
*Professore all'Harvard University. Post facebook del 29 ottobre 2016

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