Le prerogative del potere

Sono gli Stati Uniti a definire chi rappresenta una minaccia globale, anche se per il resto del mondo la minaccia più grave sono proprio loro

1822
Le prerogative del potere

 

Alla fine del 2013, la BBC ha riportato i risultati di un sondaggio lanciato dalla WIN/Gallup International, un’associazione leader nel campo della ricerca di mercato e dei sondaggi. La domanda era: “Quale paese rappresenta la più grande minaccia alla pace nel mondo?”. Ad arrivare primi sono stati proprio gli Stati Uniti, che hanno vinto con un ampio margine, prendendo tre volte i voti del secondo in classifica, il Pakistan.
 
Non è quello che, ovviamente, viene riportato dai media statunitensi: chi segue il dibattito è consapevole che negli Stati Uniti è l’Iran ad essere considerata la minaccia n. 1. Da qui l’obiettivo di contenimento del paese sciita e, soprattutto, la necessità di protrarre il sistema di sorveglianza dell’NSA, in nome della sicurezza. Una rappresentazione a contrario, potremmo dire, in cui è chi aggredisce a sentirsi maggiormente minacciato. 
 
In considerazione del sondaggio sembrerebbe un’altra la domanda più pertinente, secondo Noam Chomsky: “Gli Stati Uniti possono essere contenuti e allo stesso tempo le nazioni deboli possono essere protette dalla minaccia statunitense?”
Non tutti i paesi hanno la stessa percezione degli Stati Uniti: in Medio Oriente, ad esempio, la minaccia è percepita in maniera più severa che in altre regioni. Ma anche in altri paesi, come in America Latina, molti ritengono la presenza degli Stati Uniti negativa. Per dirla con le parole di un nazionalista cubano della fine dell’Ottocento, José Martì: “Più si ritraggono dagli Stati Uniti, più libero e prospero sarà il popolo [latino] americano”.
 
Il giudizio di Martì è stato confermato da un rapporto del U.N. Economic Commission for Latin American and the Caribbean, realizzato lo scorso mese: dal rapporto, infatti, si evince che la povertà si è ridotta drasticamente proprio in quei paesi che hanno portato avanti le riforme, Brasile, Uruguay, Venezuela e dove l’influenza statunitense è più debole; al contrario il tasso di povertà continua ad essere persistente in quei paesi che sono stati più a lungo soggetti al dominio della superpotenza, Guatemala e Honduras. Persino nel ricco Messico, sotto l’Ombrello del NAFTA, nel 2013 è stato registrato un tasso di povertà in aumento, circa un milione di poveri in più.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti