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Matthias Platzeck, presidente del Forum russo-tedesco ed expresidente della SPD, è il primo politico di alto livello tedesco a sostenere che l'Occidente dovrebbe riconoscere l'annessione della Crimea da parte della Russia come un modo per contribuire a risolvere la crisi in Ucraina.
Il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier ha respinto l’idea, ribadendo che "si tratta di una chiara violazione della legge che non si può approvare né riconoscere. Dobbiamo essere fermi sulle nostre posizioni comuni e ribadire che non accettiamo quanto successo e non accettiamo che i confini dell'Europa siano modificati unilateralmente 70 anni dopo la guerra."
Platzeck ha detto al giornale Passauer Neue Presse: "Un uomo saggio cambia idea - un pazzo non lo farà mai ... L'annessione della Crimea deve essere retroattivamente regolata ai sensi del diritto internazionale, in modo che sia accettabile per tutti."
"Dobbiamo trovare una soluzione che non faccia uscire Putin da perdente", ha aggiunto Platzeck, la cui carriera è stata favorita dall’ex cancelliere Gerhard Schroeder, un amico di Putin. Platzeck ritiene inoltre che le aree controllate dai separatisti non saranno mai parte dell'Ucraina: "Al momento non è immaginabile che Donetsk e Luhansk, dopo tutto quello che hanno subito, tornino semplicemente a far parte dello Stato ucraino".
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