Mccain vola in Ucraina e sostiene le proteste
Di Diego Angelo Bertozzi
Il senatore McCain (già candidato repubblicano alla Presidenza Usa) non si smentisce. Già vicino ai "ribelli" siriani, a sostegno dei quali chiedeva un più deciso sostegno, ora si dirige in Ucraina con chiari propositi: "Se il governo ucraino pensa che la forza bruta e la politica della paura possono porre termine alla crisi attuale, sbaglia terribilmente. Gli ucraini stanno dimostrando che non hanno più paura. Quegli uomini e donne coraggiosi devono sapere che non sono soli. I loro amici di tutto il mondo stanno in solidarietà con loro".
Non è tutto. Al convegno della US Global Leadership Coalition (un nome, un programma!) ha reso chiaro: "Perché è nell'interesse fondamentale degli Stati Uniti che l'Ucraina abbia successo, per loro la porta è aperta. E il popolo ucraino deve sapere è che l'America è al suo fianco nel campo dei diritti universali, dei principi democratici".

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