Missili su imbarcazioni: la denuncia di Petro contro Washington

Il leader sudamericano condanna il silenzio dell'America Latina e l'uso eccessivo della forza. Critiche anche da Venezuela, Russia e esperti Onu, mentre mancano le prove sul carico di droga

2774
Missili su imbarcazioni: la denuncia di Petro contro Washington

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha denunciato con fermezza le operazioni militari statunitensi nelle acque dei Caraibi, definendole senza giri di parole "esecuzioni extragiudiziali". In un'intervista rilasciata ad Al Jazeera, il leader sudamericano ha contestato la campagna anti-narcotraffico condotta dagli Stati Uniti, che ha portato all'impiego di missili contro imbarcazioni.

Petro ha sottolineato come questi attacchi, che hanno provocato circa settanta vittime, prendano di mira persone inermi. "Quando si utilizza un missile contro un motoscafo e persone disarmate, ciò che si commette è una esecuzione extragiudiziale, come ha affermato l'ONU", ha dichiarato, evidenziando la gravità di azioni che violano il diritto internazionale.

Il leader colombiano ha poi aggiunto un ulteriore elemento di critica, puntando il dito contro il "silenzio in America Latina" e la debolezza dei governi regionali. Secondo Petro, questa passività ha di fatto permesso il perpetuarsi delle aggressioni, creando un clima di impunità e timore tra le comunità locali.

Le operazioni militari statunitensi nei Caraibi proseguono da undici settimane, giustificate ufficialmente con la lotta al narcotraffico. Tuttavia, non sono state fornite prove pubbliche a dimostrazione del trasporto di sostanze illecite sulle imbarcazioni colpite.

La posizione di Petro non è isolata. Anche il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha denunciato le azioni di Washington, denunciandole come un tentativo di "regime change" e di appropriarsi delle immense ricchezze petrolifere del paese. Le critiche ai bombardamenti sono giunte inoltre dai governi di Messico e Brasile, nonché da esperti delle Nazioni Unite, che le hanno classificate come "esecuzioni sommarie".

La portavoce del ministero degli Esteri russo, María Zakharova, ha a sua volta condannato le azioni di forza, definendole una violazione della legislazione statunitense e del diritto internazionale e criticando l'uso eccessivo della forza.

Petro ha infine lanciato un appello alla comunità internazionale, esortandola a intervenire per fermare queste aggressioni e a garantire la protezione dei civili nella regione caraibica, chiedendo che alla retorica della guerra alla droga non venga sacrificato lo Stato di diritto.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti