Nucleare: ripresi a Vienna i colloqui tra Iran e IAEA
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Sono ripresi lunedì a Vienna, dopo tre mesi d'interruzione, i colloqui tra l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e l'Iran, sul suo controverso programma nucleare. La due giorni di incontri nella capitale austriaca vede impegnati il capo ispettore e vicedirettore generale dell'Aiea, Hermann Nackaerts, e l'inviato di Teheran presso l'agenzia Onu, Ali Asghar Soltanieh. Il vertice ha il compito di preparare il terreno per il summit 5 + 1 (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Germania) della prossima settimana a Bagdad. “L’obiettivo di questi due giorni è raggiungere un accordo su un approccio che consenta di risolvere le questioni in sospeso con l’Iran”, commenta Hermann Nackaerts, capo degli ispettori dell’Aiea, “in particolare resta da chiarire la possibile dimensione militare del nucleare iraniano”.
Un rapporto della stessa agenzia, lo scorso novembre, aveva sollevato dubbi sull’esistenza di un’arma atomica iraniana, notizia sempre smentita da Teheran. Ma, secondo l’Agenzia, solo il libero e totale accesso a persone, documenti, informazioni e impianti può risolvere la questione. Dal canto suo, il presidente iraniano Ahmadinejad ha riaffermato il diritto del suo paese al nucleare civile e ha invitato l’Occidente a cambiare atteggiamento: “rispetto in cambio di rispetto”, la base negoziale per il regime iraniano.

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