Obama non ha mentito sull’Obamacare
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Dal momento che qualche giorno fa Obama è stato oggetto di un attacco molto severo sull’Obamacare, ad onore della verità si ritiene necessario effettuare alcune precisazioni.
La notizia che è stata diffusa qualche giorno fa riguardava il fatto che moltissime persone negli Stati Uniti lamentassero la cessazione dei propri piani sanitari da parte delle proprie compagnie assicurative, apparentemente perché questi piani non rispettavano i requisiti previsti dall’Affordable Care Act (ACA).
Tutti i piani assicurativi revocati in questi giorni - cosa che ha prodotto un grande clamore negli Stati Uniti e aspre critiche verso Obama - sono piani che non rispettavano gli standard minimi e che sono stati introdotti dopo il passaggio dell’Affordable Care Act. Le compagnie assicurative hanno proposto questi piani pur sapendo che non avrebbero rispettato gli standard che entreranno in vigore nel 2014. Forse gli assicuratori, quando hanno venduto questi piani, non hanno accuratamente avvisato i loro clienti che queste assicurazioni non sarebbero più state disponibili dopo il 2014 in quanto, per come erano impostate, non erano conformi all’ACA.
É sbagliato considerare gli assicuratori come attori passivi, sostiene il sito alternet.com: ci sono molti piani che gli assicuratori hanno preferito far cadere per ragioni di mercato, è una cosa che le compagnie assicurative fanno di continuo, quella di cambiare le polizze offerte. Cosa avrebbe dovuto fare Obama, avocare a sé la completa gestione del settore assicurativo? Il governo federale avrebbe, forse, dovuto intimare alle compagnie assicurative di continuare ad offrire piani anche se questo significava rimetterci del denaro oppure perdere un gran numero di clienti?

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