Quando gli ex-detenuti avranno indietro il loro diritto di voto?
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Martedì mattina il Procuratore Generale Eric Holder ha fatto un appello agli Stati per modificare le leggi che precludono alle persone condannate per un reato il diritto di votare. “È ingiusto e non è in linea con i nostri valori democratici. Queste leggi non solo vanno riconsiderate ma abrogate”, ha affermato il Procuratore Generale a Washington.
Ma quanto sono diffuse queste leggi che limitano i diritti civili? Solo la legislazione presente in due stati, Maine e Vermont, non prevede alcuna restrizione: in questi due stati i detenuti possono votare anche in prigione. D’altra parte, ben 11 stati limitano il diritto di voto anche una volta che l’individuo ha scontato la sua pena. 20 stati richiedono che l’individuo non sia più in libertà vigilata prima che il voto sia concesso mentre 14 consentono all’individuo di votare non appena uscito di prigione.
L’esito è che ad essere esclusi dal voto a causa di queste leggi che limitano i diritti civili sono ben 6 milioni di americani, tre quarti dei quali non si trova più in prigione.
La privazione dei diritti civili colpisce in maniera sproporzionata le persone di colore, che vengono incarcerate ad un tasso molto più alto del resto della popolazione: 11,4% di afro americani compresi fra i 20 e i 34 anni sono stati arrestati nel 2008 contro l‘1,8 dei bianchi secondo i dati dell’Urban Institute.

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