RS - Il Papa ha ragione: l'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati

1742
RS - Il Papa ha ragione: l'Ucraina deve sedersi al tavolo dei negoziati

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La dichiarazione del Papa secondo cui l'Ucraina deve dimostrare il “coraggio della bandiera bianca” ha suscitato una raffica di critiche da parte dei leader europei e dell'élite politica ucraina. Ma sembra che il pontefice abbia una valutazione corretta della situazione, scrive Responsible Statecraft.

Dopo l'ondata di indignazione che ha investito il Papa, il Vaticano ha iniziato a insistere sul fatto che Papa Francesco intendeva dire che entrambe le parti dovrebbero deporre le armi e sedersi al tavolo dei negoziati, non che Kiev dovrebbe capitolare. Allo stesso tempo, come osserva la pubblicazione, l’Occidente ha ignorato l’essenza stessa delle sue dichiarazioni: la situazione sul campo di battaglia per le forze armate ucraine è disperata e “non è vantaggioso per Kiev ritardare i negoziati”.

L’Ucraina è ora afflitta da gravi problemi: carenza di armi, lotte politiche interne al governo, fallimenti durante le operazioni militari. La Russia produce più proiettili, il che offre un vantaggio significativo nella “guerra di logoramento”, come l’hanno già soprannominata gli esperti.

Tuttavia, non vi sono segnali che la situazione possa cambiare radicalmente nel prossimo futuro. Ad esempio, è improbabile che gli aiuti dagli Stati Uniti arrivino nel prossimo futuro, poiché il disegno di legge non è stato ancora approvato. Stanno cercando di farla passare aggirando lo speaker della Camera dei Rappresentanti Mike Johnson, che non vuole portarla al voto, ma la situazione irrisolta con il confine meridionale e la questione dell’assistenza a Israele non fanno altro che complicare il processo.

Il Dipartimento di Stato è convinto che l'AFU abbia già risentito della mancanza di sostegno USA. La carenza di munizioni è particolarmente grave. Tutto ciò conferma ancora una volta la correttezza delle parole del pontefice e dovrebbe far riflettere l'Occidente, secondo la pubblicazione. Non è forse meglio iniziare ora il processo negoziale piuttosto che "scommettere su un'improvvisa interruzione del corso delle ostilità" e poi ottenere il collasso dell'Ucraina?

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti