Saleh consegna il potere
Il piano negoziato dalla Lega Araba per porre fine alla guerra civile in Yemen – abdicazione di Saleh in cambio dell'immunità – si è finalmente concretizzato. In una cerimonia a Sanaa nella giornata di domenica, Il Presidente yemenita Ali Abdullah Saleh dopo 33 anni di regime ha ufficialmente rinunciato al potere e si è congratulato con il suo vice, Abd-Rabbu Mansour Hadi, vincitore delle elezioni e nuovo presidente del paese. "Abbiamo davanti una fase difficile e complessa", ha detto Hadi durante l'insediamento, "Il popolo yemenita ha mandato un chiaro messaggio del suo desiderio di sicurezza e stabilità e di un cambiamento in meglio”.
Secondo i reporter presenti nella città, il primo ministro Mohammed Basindawa ha deciso di non presentarsi e migliaia di oppositori hanno manifestato contro la presenza di Saleh. A testimonianza che la tensione nel paese resta alta. Secondo i fautori della rivolta iniziata nel gennaio scorso sulla scia di quanto accaduto in Tunisia ed Egitto, Saleh, attraverso uomini di sua fiducia ancora nelle posizioni chiavi del potere, continua a controllare direttamente le sorti politiche ed economiche del paese. Discutibile per il futuro democratico del paese anche le elezioni in cui Hadi si è presentato come unico candidato ed ha ricevuto il 99% dei 6,6 milioni di voti complessivi.

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