SDF-YPG: Gli USA resteranno in Siria per decenni

Il portavoce delle 'Forze democratiche siriane', un insieme di milizie dominate dalle YPG, afferma che i militari statunitensi rimarranno nella Siria settentrionale a lungo dopo la sconfitta dei terroristi, prevedendo legami duraturi con la regione dominata dai curdi.

21317
SDF-YPG: Gli USA resteranno in Siria per decenni


Le forze democratiche siriane (SDF) sostenute dagli Stati Uniti, un'alleanza di milizie dominate dal YPG curdo, ritiene che gli Stati Uniti abbiano "un interesse strategico" nel rimanere in Siria, ha dichiarato il portavoce di questa formazione, Talal Silo all'agenzia britannica 'Reuters'.
 
"Loro (gli statunitensi) hanno una strategia politica per i prossimi decenni: ci saranno accordi militari, economici e politici a lungo termine tra la direzione delle aree settentrionali (della Siria) ... e l'amministrazione statunitense", ha dichiarato Silo.

La coalizione guidata dagli Stati Uniti contro l'ISIS ha schierato le sue forze in diverse località della Siria settentrionale, tra cui una base aerea vicino alla città di Kobani - Ain el Arab. Ha sostenuto le SDF con attacchi aerei, artiglieria e forze speciali sul terreno.

Gli americani hanno interessi strategici qui dopo la fine dell'ISIS", ha poi aggiunto il portavoce delle SDF.
 
Nuove basi USA in Siria?
 
"Recentemente si è fatto riferito alla possibilità di mettere in sicurezza una zona per preparare la costruzione di un aeroporto militare, che è agli inizi: non forniscono il sostegno solo per andarsene." L'America non fornisce tutto questo supporto gratuitamente", ha precisato Silo.
Secondo Silo la Siria settentrionale potrebbe diventare una nuova base per le forze statunitensi nella regione. "Forse potrebbe esserci un'alternativa alla loro base in Turchia", ha aggiunto, riferendosi alla base aerea di Incirlik.
Il capo della YPG ha dichiarato che lo scorso mese gli Stati Uniti avevano stabilito sette basi militari nelle aree della Siria settentrionale controllate dal YPG o SDF, tra cui una grande base aerea vicino a Kobani-Ain el Arab, città al confine con la Turchia.

I reporter della Reuters hanno visto gli elicotteri militari Blackhawk e Apache che partono da una fabbrica di cemento a sud-est di Kobani.
 
Washington sotto la nuova amministrazione statunitense del presidente Donald Trump ha iniziato a distribuire armi alle YPG lo scorso marzo prima dell'assalto finale sulla città di Raqqa.
Nonostante la fiducia delle SDF sul fatto che le forze nordamericane rimarranno, c'è preoccupazione che Washington non fornisca sufficiente sostegno alle forze alleate delle YPG e ai consigli civili che controllano la Siria nordorientale.
"Stiamo costantemente chiedendo loro un chiaro sostegno politico pubblico", ha spiegato Silo, precisando che il Dipartimento di Stato USA ha tenuto il suo primo incontro pubblico con i funzionari delle SDF questo mese.
"Al momento non ci sono incontri per una reale discussione sul futuro della Siria. Ci sono iniziative per sviluppare il sostegno politico alle nostre forze, ma speriamo che questo sarà più grande", ha concluso Silo.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti