Se George Washington fosse vivo, leggerebbe le tue e-mail

1415
Se George Washington fosse vivo, leggerebbe le tue e-mail


Spesso i Padri Fondatori della nazione americana subiscono un processo di mitizzazione divenendo campioni del rispetto della Costituzione e della trasparenza.
Di certo non aveva senso, allora, parlare di diritto alla privacy nel senso in cui si dibatte oggi ma di una cosa James Madison era sicuro: l’articolo II della Costituzione conferiva al presidente il potere di condurre operazioni segrete, senza restrizione alcuna. 
 
Nei Federalist Papers Hamilton e Madison sostennero che il segreto presidenziale fosse essenziale per una politica estera e militare di successo. Nel 1790, ad esempio, fu Madison a proporre la costituzione di un “secret service fund” che, immune dalla supervisione del Congresso, svolgesse varie azioni fra cui la raccolta di informazioni. Fra queste, fra queste l’acquisto di un dispaccio da una spia inglese per un ammontare di 50.000 dollari — denaro pubblico quindi — la cui diffusione sarebbe stata utilizzata per fini propagandistici.
 
Lo stesso Washington utilizzò operazioni di intelligence durante la Rivoluzione Americana: anche se esse avrebbero comportato curiosare tra gli affari dei concittadini americani, avrebbero fornito innumerevoli benefici. Addirittura Washington fornì gli estremi sull’apertura segreta della posta: “escogitare un mezzo per aprirle (lettere) senza rottura dei sigilli, fare copie dei contenuti, e poi lasciarle proseguire”. 
 
Anche Lincoln intercettò comunicazioni di privati cittadini americani tramite compagnie telegrafiche. La Corte Suprema fu chiamata ad esprimersi su questo nel caso Totten v.s United States (1875): la Corte dichiarò che il presidente aveva l’autorità di ottenere segretamente informazioni di intelligence in tempo di guerra o semplicemente in materie che riguardavano le relazioni estere. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti