Se sarà necessario prendere le armi lo faremo. Adán Chávez
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da psuv.org.ve
Dalla tribuna antimperialista che si è tenuta nel municipio Pedraza de Barinas, nell’ambito delle attività sviluppate per commemorare i due anni dalla ‘siembra’ di Hugo Chávez, il leader della Rivoluzione nella regione Los Llanos, Adán Chávez, ha affermato che "nessun impero ci può intimidire con le sue minacce. Se ci toccherà prendere le armi per difendere la Rivoluzione, lo faremo".
In riferimento alle ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha definito il Venezuela una minaccia per la sicurezza del suo paese.
“Noi non siamo soli – ha affermato il dirigente nazionale – nel nostro continente e oltre, possiamo contare sull’appoggio di molti paesi fratelli. Lo hanno dimostrato in diversi momenti della nostra storia rivoluzionaria e questa non sarà l’eccezione”.
Ha inoltre sottolineato che l’avanguardia rivoluzionaria, sarà in prima linea per difendere l’indipendenza e la sovranità del Venezuela.
Il governo bolivariano insieme al popolo venezuelano, ha poi aggiunto l’esponente del Psuv, vuole portare avanti il processo socialista in pace, «ma siamo pronti a difendere l’eredità del Gigante Chávez, la nostra eredità, su qualunque terreno sarà necessario».
Chávez ha chiamato tutti i chavisti a scendere in piazza per difendere il territorio venezuelano: "Vorrebbero mostrare all’opinione pubblica mondiale che siamo un paese di terroristi. Sì, siamo una minaccia per loro, ma esclusivamente perché vogliamo continuare, in pace, a difendere quello che ci appartiene. Perché siamo un popolo libero, sovrano, cosciente e indipendente. Loro invece sono una reale minaccia per il mondo intero perché sono abituati a bombardare paesi, uccidere anziani, bambini e intere popolazioni".
Il dirigente bolivariano ha concluso con un’importante indicazione: se maggiore sarà l’unità, la coscienza e l’organizzazione rivoluzionaria, per l’impero sarà molto complicato concretizzare le sue pretese d’invasione e dominazione.

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