Siria. Assad e il fattore fortuna
1501
Bashar Assad è stato ed è un uomo fortunato, ma questa fortuna non durerà in eterno. E' questa in sintesi l'opinione di David Gardner sul Financial Times riguardo alle ultime vicende della crisi siriana.
Solo poche settimane fa, la Siria era sul punto si essere colpita da una raffica di missili da crociera americani come punizione per l'utilizzo di armi chimiche contro i ribelli. Oggi, nelle diverse interviste rilasciate, il presidente Assad si ritrae come un convinto sostenitore della diplomazia.
Per Gardner, Assad interpreterà questa tregua diplomatica come una licenza per continuare ad uccidere la popolazione con armi convenzionali. Questo calcolo però gli costerà il sostegno della Russia, che potrebbe vedere nella Siria di Assad un ostacolo alla riconquista del ruolo di seconda superpotenza riconosciuta, e dell'Iran, che potrebbe barattare il sostegno ad Assad per il riconoscimento dello status di potenza regionale e un compromesso sui diritti nucleari.

1.gif)
