Sondaggio Pew: la Cina supera gli Stati Uniti nell'immagine globale
Per la prima volta da quando il Pew Research Center monitora l'opinione pubblica internazionale, la Cina gode di un'immagine maggiormente positiva rispetto agli Stati Uniti nella maggior parte dei Paesi analizzati. Il sondaggio, condotto tra febbraio e maggio su oltre 42.000 persone in 36 nazioni, segna un cambiamento significativo negli equilibri della percezione globale. Secondo i dati, Pechino è valutata più favorevolmente di Washington in 27 Paesi, compresi storici alleati degli Stati Uniti come Regno Unito, Canada, Francia e Germania. Gli USA mantengono un vantaggio soltanto in sei nazioni, tra cui Giappone, India, Corea del Sud e Filippine. Diversi osservatori attribuiscono questo mutamento alla crescente influenza economica e tecnologica della Cina.
Gli investimenti nelle infrastrutture, l'espansione dell'alta velocità ferroviaria, lo sviluppo delle energie verdi, dell'intelligenza artificiale e dei veicoli elettrici hanno rafforzato l'immagine di Pechino come partner per lo sviluppo, soprattutto nei Paesi emergenti. Parallelamente, il sondaggio evidenzia un deterioramento della reputazione internazionale degli Stati Uniti. Politiche come ‘America First’, le tensioni commerciali, i conflitti militari e una percezione crescente dell'interventismo statunitense hanno contribuito a ridurre il consenso verso Washington in numerose aree del mondo.
Il cambiamento appare particolarmente evidente in America Latina, dove la Cina viene ormai considerata leggermente più favorevolmente degli Stati Uniti. Molti intervistati ritengono inoltre che Washington interferisca maggiormente negli affari interni di altri Paesi, mentre Pechino viene percepita come un partner economico più affidabile. Anche altre indagini internazionali, tra cui quelle di Gallup e del Democracy Perception Index, avevano già registrato negli ultimi anni un progressivo miglioramento dell'immagine della Cina rispetto a quella statunitense. Gli stessi ricercatori invitano tuttavia alla prudenza nell'interpretazione dei risultati. Ridurre la competizione internazionale a un confronto diretto tra Cina e Stati Uniti rischia infatti di alimentare una logica a somma zero.
Resta però il dato politico più rilevante: la crescita del peso economico e diplomatico di Pechino si riflette ormai anche nella percezione dell'opinione pubblica globale, segnalando un riequilibrio dell'influenza internazionale sempre più evidente.
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