Sorveglianza e sicurezza: a rischio la democrazia di tocquevilliana memoria?
2008
Chris Hedges riflette sullo stato della democrazia alla luce delle rivelazioni di Snowden e dello scandalo dell’NSA.
Potrebbe essere l’ultimo respiro vitale della democrazia americana. L’intromissione dello Stato nelle vite degli americani e l’annullamento della privacy sono fatti che non possono essere contestati, secondo Hedges. Secondo il giornalista non resta che la sollevazione popolare per fermare la confisca dei diritti di libertà ed espressione di cui i cittadini americani sono stati espropriati. Se il popolo americano non lo farà, sarà condannato a divenire una nazione di prigionieri.
Chris Hedges propone un punto di vista originale e lungimirante rispetto alla riflessione sul sistema di sorveglianza. Qualsiasi Stato che ha il potere di controllare i propri cittadini, che ha la capacità di pilotare i dibattiti dell’opinione pubblica attraverso il controllo dell’informazione e gli strumenti per tacitare ogni dissenso, ecco quello è uno Stato totalitario. Gli Stati Uniti possono non avere tali poteri oggi. Ma se un domani il governo si sentisse minacciato da una popolazione sempre più traviata da corruzione, inettitudine e crescente repressione?
Ad oggi si pone la necessità di riflettere su cosa potrebbe avvenire domani: il momento in cui un movimento popolare si scaglierà contro i dirigenti delle grandi aziende ci sarà e allora il suddetto sistema di sorveglianza potrebbe essere spinto oltre i suoi attuali limiti. Per dirla alla Hannah Arrendt, il governo potrebbe sentirsi costretto a commettere uno dei più grossi peccati per un regime democratico: sbaragliare totalmente ogni opposizione attraverso la paura e l’annullamento della privacy. L’attuale sistema di sorveglianza potrebbe essere lo strumento attraverso cui compiere questo peccato terribile.
Da qui la necessità di smantellare immediatamente ogni sistema di sicurezza e sorveglianza. O non ci sarà più alcun giornalismo investigativo o supervisione giudiziaria in grado di frenare gli abusi di potere.

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