Stare Kiejkuty: la Guantanamo polacca

1716
Stare Kiejkuty: la Guantanamo polacca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
È stata in attività per sei mesi circa, da dicembre 2002 a settembre 2003. Si tratta della prigione della CIA a Stare Kiejkuty, in Polonia, tre ore di macchina da Varsavia. 
 
A seguito degli attacchi dell’11 settembre, l’intelligence statunitense si trovò nella necessità di trovare dei luoghi in cui detenere terroristi o sospetti tali e in cui effettuare interrogatori che, per le modalità in cui venivano svolti, era bene fossero tenuti segreti. 
Da principio, a seguito della cattura di Zayn al-Abidin Muhammed Hussein, conosciuto come Abu Zubaida nel marzo 2002 in Pakistan, fu scelta come località Bangkok. Ma nuovi terroristi venivano catturati e da qui la ricerca di un luogo migliore in cui condurre gli interrogatori: quale posto migliore di Stare Kiejkuty? 
 
A dicembre Abd al-Rahim al-Nashiri, sospettato di legami con al-Qaeda per un attentato contro una nave da guerra statunitense in Yemen nel 2000, e Abu Zubaida, vengono trasferiti nel sito polacco, chiamato in codice “Quartz”.
Mike Sealy, ufficiale dell’intelligence USA, era il responsabile del programma di interrogatori effettuati con “tecniche avanzate”: confessioni estorte con la violenza, privazione del sonno e waterboarding, una tecnica che consiste nel versare acqua sul viso di un individuo creando la sensazione di annegamento.
 
Il programma di interrogatori sarà oggetto di un rapporto di una Commissione del Senato ma è anche oggetto di giudizio da parte della Corte Europea dei diritti dell’uomo in quanto la Polonia avrebbe violato il diritto internazionale e contribuito a partecipare ad atti di tortura. Una decisione è attesa entro l’anno.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti