Stati Uniti: tecnologia obsoleta per le elezioni presidenziali
Un'inchiesta del New York Times rivela che verrà utilizzato un software datato 1990
Alcune dichiarazioni recentemente rilasciate dal Segretario di Stato degli Stati Uniti, John Kerry, mettevano in dubbio la reale democraticità del sistema elettorale venezuelano. Dopo questa inchiesta del 'New York Times', dove il quotidiano ha scoperto che il software che sarà utilizzato per le prossime elezioni presidenziali risale al 1990, usando una metafora calcistica si può affermare che la palla passa tra i piedi statunitensi. Gli Usa che accusavano il Venezuela, dovranno dare prova di affidabilità e reale democraticità del proprio sistema elettorale.
Il 'New York Times' inoltre denuncia la maggioranza delle macchine dove i cittadini esprimeranno elettronicamente il proprio voto, risultano essere «vecchie e sempre più inclini a fallire e produrre risultati inaffidabili». Con l'aggravante che il software utilizzato è datato 1990, dunque non capace di assicurare standard di sicurezza adeguati.
A tal proposito, le autorità elettorali di ben 22 stati nordamericani, hanno denunciato di aver bisogno di nuove apparecchiature ma di non possedere il denaro necessario per acquistarle. Il quotidiano sottolinea che questi territori rappresentano oltre 120 milioni di votanti registrati, dunque la maggioranza dei voti elettorali della nazione.
Barack Obama non ha mantenuto la sua promessa – fatta dopo la rielezione del 2012 – circa la risoluzione di questo problema che mette in serio rischio la regolarità del processo elettorale statunitense.

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