Mattarella, la famiglia Elkann e la deindustrializzazione dell’Italia
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di Paolo Desogus*
Ieri il Presidente della Repubblica ha accolto John Elkann per la presentazione dell'ultimo modello della Ferrari, chiamato "Luce". Si tratta della più brutta auto mai prodotta dal prestigiosissimo marchio. Un orrendo sgorbio che scopiazza l'estetica di certe macchine tedesche, soprattutto Audi e Porsche.
Il punto non è però l'auto in sé o comunque non solo. Trovo alquanto discutibile che la figura di punta della Famiglia Angelli-Elkann venga accolta dal Presidente della Repubblica, soprattutto dopo gli ultimi dati sulla produzione dell'auto.
Questa famiglia è tra i maggiori responsabili della deindustrializzazione dell’Italia. Nel corso degli ultimi decenni, attraverso ha ceduto o smantellato parti decisive del proprio patrimonio industriale e mediatico: Magneti Marelli, Comau, Iveco e infine GEDI sono state cedute all'estero dopo essere state semi distrutte. La stessa Fiat è stata in un larga parte smobilitata all'estero. Nel settore automobilistico il ridimensionamento è impressionante: nel 2025 negli stabilimenti italiani di Stellantis sono state prodotte appena 213 mila auto; nel 2015 erano oltre 650.000; nel 1995, la produzione italiana riconducibile al gruppo Fiat sfiorava 1,4 milioni di veicoli.
Non so se questi numeri riescono a dare l'idea del disastro colossale. Sono numeri da riconnettere al raddoppio dei poveri assoluti in Italia, alla regressione nei servizi, nella sanità e alla stagnazione dei salari. Si tratta di numeri da paese uscito sconfitto da una guerra o da una grave carestia.
Il nostro presidente però accoglie il maggiore responsabile di questo disastro e si entusiasma di fronte a un prodotto orribile, che getta fango sul nome prestigiosissimo della Ferrari. Davvero incredibile
*Post Facebook del 26 luglio 2026


