Ucraina, negoziati e geopolitica: le nuove dichiarazioni di Putin

3211
Ucraina, negoziati e geopolitica: le nuove dichiarazioni di Putin

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel suo ultimo incontro con la stampa, Vladimir Putin ha tracciato un quadro ampio della situazione ucraina e dei rapporti con Stati Uniti ed Europa. Il presidente russo ha chiarito che non esiste alcuna bozza di accordo di pace, ma solo un insieme di temi da discutere, inizialmente suddivisi dagli statunitensi in 28 punti e ora in quattro blocchi negoziali. Mosca, afferma, è disposta a usarli come base, pur ritenendo alcune formulazioni “ridicole” e da tradurre in vero linguaggio diplomatico.

Putin conferma inoltre che Abu Dhabi è divenuto un canale attivo di contatto tra i servizi speciali russi e ucraini, con la sorpresa recente della presenza di un rappresentante statunitense, accolto comunque senza opposizioni. Sul fronte militare, il presidente parla di “dinamiche positive su tutti i fronti”, citando l’accerchiamento di Krasnoarmeisk e Dimitrov e la quasi completa presa di Volchansk. Come evidenzia Mosca, le perdite ucraine nel solo mese di ottobre ammonterebbero a 47.000 uomini, mentre la diserzione è in netta crescita.

Putin ha affrontato anche il tema della stabilità strategica: se Washington non vorrà rinnovare il trattato New START, “così sia”, ma la Russia resta disponibile al dialogo, inclusa la discussione sul possibile ritorno ai test nucleari. Sul piano politico-diplomatico, il Cremlino considera inutile firmare accordi con la leadership attuale del regime di Kiev, accusata di aver evitato di indire nuove e necessarie elezioni visto che il mandato di Zelensky è ampiamente scaduto. Il nodo centrale, sottolinea Putin, resta il riconoscimento internazionale delle nuove realtà territoriali. Il presidente attacca poi le nuove sanzioni USA, definite “inaspettate”, e avverte che un’eventuale confisca dei beni russi in Europa costituirebbe un grave precedente e minerebbe la fiducia nella zona euro. Nessuna tensione, assicura, con il ministro Lavrov, attualmente impegnato nella preparazione dei prossimi incontri con gli Stati Uniti.

Quanto all’ipotesi di un ritorno nel G8, Putin taglia corto: nessuno ci ha invitati, e Mosca non ne sente la necessità. Chiude infine con un riferimento interno alla CSTO, ribadendo che l’alleanza non minaccia nessuno, e alla gestione dei recenti ingorghi di camion al confine kazako, legati – sostiene - alla lotta contro le importazioni irregolari.


Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili di Geraldina Colotti L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili

L'ora dei forni: l'internazionalismo in tempi difficili

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti