Un governo non fa promesse né ricatti: un governo fa fatti
di Francesco Erspamer*
Un governo non fa promesse né ricatti: un governo fa fatti. Le promesse e le minacce si fanno in campagna elettorale, quando si cerca di convincere gli elettori a scegliere una proposta politica piuttosto che le altre; una volta vinte le elezioni si tratta solo di attuare le promesse fatte, non di limitarsi a sostituirle con altre, più reboanti ma altrettanto aleatorie. Il governo Renzi invece vive solo di promesse: adesso sono i 500 milioni che i poveri otterrebbero se votassero sì al referendum autunnale precludendosi così qualsiasi possibilità futura di mandare a casa Renzi se non mantenesse le sue promesse (inclusa evidentemente quella dei 500 milioni).
È la tipica tattica dei regimi liberisti: che dopo essersi inventati la guerra permanente contro il terrorismo e contro la droga per poter proclamare uno stato di emergenza a basso costo e avvantaggiarsene, hanno introdotto la campagna elettorale permanente, in cui appunto l’unica cosa che conta è ciò che si promette, non ciò che si fa effettivamente. Il tutto reso possibile da un sistema mediatico sovradimensionato che ha ormai l’unico scopo di convincere la gente che a contare sia solo la virtualità mentre per la realtà si possa aspettare.
*Professore all'Harvard University. Post Facebook del 10 agosto 2016

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