Un gruppo di fascisti invade l'Ambasciata venezuelana in Brasile

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Un gruppo di fascisti invade l'Ambasciata venezuelana in Brasile

 

La sede dell’ambasciata venezuelana in a Brasilia, capitale del Brasile, è stata presa d’assalto da un gruppo di fascisti, ha denunciato il parlamentare del Mercosur (Parlasur) Mario Metaza.

 

«Attualmente stanno prendendo l'ambasciata venezuelana in Brasile. Dobbiamo denunciare questo oltraggio alla sovranità da parte di Bolsonaro e i suoi scagnozzi governativi», il messaggio di denuncia diffuso da Metaza tramite Twitter. 

 

La stessa denuncia giunge dalla deputata federale Jandira Feghali: «L'ambasciata venezuelana a Brasilia è invasa in un atto ostile contro il paese. Un attacco alla sovranità e alla democrazia!». 

 

Il viceministro per l'Europa, Yván Gil, ha ripudiato l’azione illegale segnalando una violazione delle convenzioni internazionali e della sovranità venezuelana e ha esortato il governo del presidente Jair Bolsonaro a garantire il rispetto della sede diplomatica in Brasile.

 

«I gruppi irregolari invadono aree della nostra ambasciata a Brasilia. Il governo del Brasile deve dare tutte le garanzie e il rispetto degli accordi internazionali, se questa aggressione verrà mantenuta sarà un serio precedente!», ha scritto Gil su Twitter, richiamando alle proprie responsabilità il governo guidato dal fascio-liberista Jair Bolsonaro. 

 

Questa azione costituisce una grave violazione della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche - ricorda l’agenzia AVN - ed è contraria allo spirito del diritto internazionale. 

 

La Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche è un trattato internazionale che regola le relazioni diplomatiche tra i paesi e l'immunità del personale diplomatico. Fu adottata il 18 aprile 1961 a Vienna, in Austria, ed entrò in vigore il 24 aprile 1964.

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