"Washington è a conoscenza del business del petrolio tra l'ISIS e la Turchia"

Washington è a conoscenza del legame tra le autorità turche ed i terroristi dello Stato Islamico suggerisce Monica Crowley, editorialista del Washington Times. Questo considerazione giunge dopo la presentazione da parte della Russia di una serie di prove sul coinvolgimento dell'élite politica e militare turca nel contrabbando di petrolio rubato dai terroristi.

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"Washington è a conoscenza del business del petrolio tra l'ISIS e la Turchia"


In un'intervista a Fox News, l'editorialista Monica Crowley, ha dichiarato che la Russia ha fornito prove evidenti che le autorità turche beneficiano del petrolio di contrabbando dall'Isis in tutto il paese.
 
"Non ero solo per il petrolio, ma anche altri tipi di aiuti. Penso che il video fornito dalla Russia è la prima prova di questo. Non c'è da stupirsi che la Casa Bianca abbia negato queste accuse", ha aggiunto.
 
La giornalista ha spiegato che l'amministrazione del presidente degli Stati Uniti "è collegata con Erdogan e con la Turchia", ed ha ricordato, inoltre, che la Turchia è un membro della NATO. Questo, secondo Crowley, rende la situazione ancora più confusa.
 
"Se la parte russa o di qualsiasi altro paese fornirà un'ulteriore prova che l'Isis sta conducendo la vendita di petrolio attraverso la Turchia e che il regime turco beneficia di queste prestazioni, si complicherà ulteriormente la situazione," ha affermato.
 
Analizzando il problema, l'editorialista ha richiamato l'attenzione sul fatto che l'Occidente "ha iniziato il bombardamento intensivo" delle vie di trasporto del petrolio dalle regioni occupate dagli estremisti. "La domanda è perché non lo abbiamo fatto prima?», è il quesito che ha posto Crowley, evidenziando che non ci poteva essere bombardamento se non prima di chiederlo a Erdogan.

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