Yemen, a che punto è la guerra: la situazione aggiornata
In Yemen i combattimenti si sono intensificati su diversi fronti: le forze governative hanno lanciato attacchi aerei per tentare di riconquistare Mocha, caduta pochi giorni fa sotto il controllo degli Houthi insieme all'isola di Perim (Mayyun). L'avanzata garantisce al gruppo ribelle il controllo di un tratto strategico del Mar Rosso e dello Stretto di Bab al-Mandeb, snodo cruciale per il commercio mondiale e le rotte petrolifere.
La situazione sul campo
Sabato le forze governative yemenite hanno condotto raid aerei lungo la costa del Mar Rosso e sulla strada Mocha-Dhubab. L'agenzia statale Saba ha riferito della distruzione di veicoli e dell'uccisione di combattenti Houthi. Parallelamente, le forze aeree della coalizione hanno colpito postazioni a Taiz e nell'area di Marib, centro economico del Paese.
Domenica Sultan al-Arada, membro del Consiglio presidenziale yemenita (PLC) e governatore di Marib, ha ammesso la pesantezza della battuta d'arresto sulla costa, definendola "dolorosa", ma ha confermato che le truppe ritirate si stanno riorganizzando a Marib per tornare in battaglia. Nel frattempo, la 6ª brigata della Forza Scudo Nazionale ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni Houthi nella zona di al-Aghbara.
Analisti militari, tra cui Mohammed al-Basha (Basha Report Risk Advisory), evidenziano tuttavia come la frammentazione del comando governativo — diviso tra diverse fazioni militari — rappresenti il principale ostacolo nel contrastare l'avanzata Houthi.
Le principali linee del fronte
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Costa occidentale e Bab al-Mandeb: Scontri a Mocha e Hodeidah per il controllo degli sbocchi marittimi.
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Taiz: Combattimenti nell'entroterra montuoso che collega la costa al resto del Paese.
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Marib e al-Jawf: Pressione continua degli Houthi attorno al centro energetico di Marib e al confine saudita.
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Dhalea: Linea di contatto instabile tra il nord e il sud dello Yemen.
Escalation con l'Arabia Saudita e la posizione dell'Iran
Gli Houthi hanno accusato Riyadh di aver condotto oltre 120 raid aerei nelle ultime 48 ore con caccia F-15 e Typhoon. Per ritorsione, il gruppo ha intensificato i lanci di droni e missili balistici verso il sud dell'Arabia Saudita, colpendo infrastrutture civili a Jazan, Abha, Najran e prendendo di mira una base militare a Sharurah.
Da Teheran, esponenti dei Pasdaran e della leadership politica hanno celebrato l'avanzata Houthi come una "vittoria strategica". Il Ministero degli Esteri iraniano ha tuttavia mantenuto la linea diplomatica ufficiale, sostenendo che le decisioni del gruppo siano autonome e chiedendo la fine del blocco saudita e la ripresa dei negoziati.
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