Un terzo mandato per Correa per consolidare la "Rivoluzione Cittadina"?

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La presidentessa dell'Assemblea Nazionale dell'Ecuador, Gabriela Rivadeneira, ha annunciato che il partito governativo, Alleanza Paese, proporrà di emendare la Costituzione per permettere la rielezione presidenziale indefinita
 
I membri dell'Assemblea di Alleanza Paese, che occupano 100 dei 137 seggi del Parlamento unicamerale, si riuniranno la settimana prossima per analizzare i meccanismi della riforma e consultare la Corte Costituzionale.    
   
Secondo la Costituzione del 2008, che prevede una sola rielezione per tutte le posizioni che prevedono il voto popolare, il presidente Rafael Correa, al potere dal 2007 e rieletto nel 2013, non può candidarsi per un terzo mandato nel 2017. Il Presidente, in più occasioni, ha dichiarato di non aver intenzione di promuovere una riforma costituzionale per candidarsi per un terzo mandato salvo ritornare sui suoi passi in una dichiarazione di sabato 1° marzo nella quale ha detto di voler rivedere la sua decisione.
 
"Non permetteremo che il diritto internazionale si appropri dello Stato", ha detto Correa, che ha aggiunto che "ci lasceremo la porta aperta", in vista di "nubi scure all'orizzonte della Rivoluzione Cittadina", riferendosi alla “strategia” di quella che ha definito "l'estrema destra nazionale e internazionale" .
 
Il tema della rielezione presidenziale indefinita è sorta con forza in Ecuador dopo le elezioni comunali, dove Alleanza Paese ha perso a Guayaquil, a Cuenca e nella capitale Quito, le tre principali città del Paese.

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