La confessione di un ex-marine USA: "Ho contribuito a creare lo Stato Islamico"

Il veterano USA ha confessato in un articolo le torture ed i maltrattamenti nei confronti di persone innocenti durante l'ultima guerra in Iraq.

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"Ho visto i miei commilitoni Marines uccidere persone innocenti, torturare civili innocenti, distruggere proprietà, mutilare cadaveri, ridere e scattare foto di persone mentre facevano tutto questo", ha confessato a RT Vincent Emanuele, ex-marine USA che ha partecipato alla guerra in Iraq.
Due settimane fa, dopo 10 anni di riflessione e di attivismo, l'ex-marine ha pubblicato l'articolo “Ho contribuito a creare l’ISIS: la testimonianza di un veterano della guerra in Iraq.”
"I miei incubi e le mie riflessioni quotidiane mi ricordano come sia nato l’Isis e perché ci odiano particolarmente", ha confessato Emanuel nel suo articolo, nel quale ha descritto la tortura, la violenza e gli abusi da parte dei soldati degli Stati Uniti sugli iracheni, fra i quali bambini, spesso per divertimento.
Nell’articolo, l’ex marine ricorda come i soldati USA gettavano rifiuti dai loro veicoli blindati in Iraq, oltre a bottiglie piene di urina sui bambini. Inoltre, ha confessato che non ha lavorato in nessun campo di detenzione, ma ricorda le storie di torture, anche sessuali, contro di loro questi, fra i quali adolescenti. "Sappiamo che fra gli ex  detenuti che sono sopravvissuti [in uno di questi campi] c’era Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’Isis".
"Sapevo che quello che ho visto era sbagliato, sapevo che era immorale, sapevo che era illegale", ha spiegato Emanuel. "Sapevo che potevamo andare incontro a subire gravi conseguenze come quello che stiamo vedendo adesso lo stato islamico", ha aggiunto.
Dopo anni di auto-educazione e il contatto con altri attivisti, l'ex-marine ha concluso che il problema è andato al di là della guerra in Iraq. A suo avviso, il vero problema è la lunga storia di aggressioni statunitensi, non solo in Medio Oriente, Nord Africa, Afghanistan, Vietnam, Corea, ma anche "le centinaia di anni di pratiche di genocidio" l’uccisione dei nativi, schiavizzare i neri, i tentativi di dominare l’America Latina, rubare la metà territorio messicano, e così via.
"Abbiamo bisogno di attenzione per riesaminare il ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto nel mondo", ha evidenziato, sostenendo che è qualcosa che i politici ed i media tradizionali in Occidente non hanno mai voluto fare.
 

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