A Homs è strage di bambini
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Notizie sempre più allarmanti da Homs. Un attivista nella città, Hadi Abdallah, ha affermato all'agenzia di stampa AFP che lunedì mattina i corpi di 26 bambini e 21 donne sono stati “ritrovati nei quartieri di Karm al-Zeitoun e al-Adawiyé, alcuni sgozzati, altri pugnalati dai 'chabbiha' (le milizie filo-regime)". Dichiarazioni difficili da confermare per l'assenza di reporter internazionali nella zona, ma la stessa agenzia di stampa statale Sanah ha confermato le morti, dichiarando però che sono causa di bande di terroristi e che si tratterebbe di residenti rapiti da quest'ultime.
La Commissione locale di coordinamento, l'organizzazione che racchiude tutti i gruppi ribelli, ha affermato che anche nella giornata di domenica, nonostante le trattative in corso con l'inviato speciale della Lega Araba e delle Nazioni Uniti Kofi Annan, la repressione del regime ha prodotto decine di morti in tutto il paese. Particolarmente colpita è la provincia nel nord del paese di Idlib, una delle ultime roccaforti controllate direttamente dall'opposizione, dove l'offensiva del regime ha generato l'esodo delle famiglie siriane verso il vicino confine con la Turchia. Secondo un ufficiale del governo di Ankara, almeno 189 cittadini siriani hanno attraversato il confine domenica e le cifre si moltiplicheranno esponenzialmente nei prossimi giorni. In centinaia anche in fuga da Homs che cercano di arrivare al confine con il Libano.
Intanto, il principale gruppo d'opposizione, il Consiglio Nazionale siriano (SNC) ha ufficialmente richiesto un vertice d'emergenza del Consiglio di Sicurezza per fermare il massacro.

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