Abbas chiede l'adesione a 15 agenzie Onu. I negoziati verso il fallimento
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Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, ha avviato le procedure per l'adesione a 15 agenzie internazionali. L'iniziativa di Abbas ha spinto il segretario di Stato Usa, John Kerry, a cancellare l'incontro fissato col leader dell'Anp per la giornata di oggi, durante il quale Kerry sperava di ottenere una estensione dei negoziati almeno sino al 2015.
Per favorire la riuscita dell'iniziativa diplomatica promossa dal Segretatio Kerry, l'Anp si era impegnata a non perseguire l'adesione ad alcun soggetto internazionale almeno fino al prossimo 29 aprile. Il cambio di strategia deciso da Abbas risponderebbe alla mancata liberazione di decine di prigionieri palestinesi da parte di Israele.
Tel Aviv si era impegnata a rilasciare i detenuti entro la fine di marzo, ma “aveva sospeso la scarcerazione in risposta alle recenti difficoltà nei negoziati e al rifiuto, da parte di Abbas, di riconoscere l'identità ebraica dello Stato di Israele”.
Per il New York Times, sebbene i funzionari di Washington sostengano che l'iniziativa di Abbas sia indirizzata “a esercitare pressione su Israele, più che a minare i negoziati", l'impressione è che “il tentativo di mediazione di Washington abbia esaurito la sua efficacia, e che le due controparti palestinesi debbano trovare da sole una via d'uscita dall'impasse”.

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