Ahmadinejad costretto a difendersi di fronte al nuovo Majlis

958
Ahmadinejad costretto a difendersi di fronte al nuovo Majlis

Ad un anno dalle elezioni presidenziali, è iniziato il momento più difficile della storia politica di Ahmadinejad . Dopo aver nettamente perso la tornata parlamentare ad inizio mese, il presidente iraniano si è presentato mercoledì con alcuni ministri in Parlamento per rispondere delle sue decisioni di politica estera ed interna. Duramente pressato dal nuovo Majlis, Ahmadinejad ha insistito di aver sempre agito nei limiti della legge e di non aver mai sfidato l'autorità del Leader Supremo, l'Ayatollah Ali Khamenei. Si tratta di un evento storico, in quanto è la prima volta dalla rivoluzione islamica del 1979 che il parlamento del paese ha potuto convocare il presidente per rispondere delle sue azioni.

Ahmadinejad, fortemente criticato dai conservatori religiosi che hanno vinto con un netto margino le elezioni parlamentari, ha dovuto rispondere a 10 domande presentate dallo Speaker Ali Motahari, sui temi economici, di politica estera e sulle divergenze con Khamenei. Rispondendo sulla sua assenza di undici giorni dal lavoro nell’aprile scorso, dopo che la Guida suprema gli aveva impedito di rimuovere il ministro dell’Intelligence Heydar Moslehi, ha risposto in sostanza che nulla di grave era nel frattempo accaduto nel Paese. Il presidente ha inoltre negato ogni diatriba con l'Ayatollah e di fronte ai presunti fallimenti nel combattere la disoccupazione, l'inflazione galoppante, nonché di iniziare la promessa costruzione di un sistema di metropolitane a Tehran, si è difeso affermando di aver stanziato il maggior budget economico nella storia della Repubblica islamica.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti