Al via i lavori della 68esima Assemblea Generale Onu
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Si aprono oggi a New York i lavori della 68esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il Washington Post elenca otto motivi che potrebbero rendere interessanti le riunioni di quest'anno.
Innanzitutto l'Iran e Rowhani. Il tanto atteso discorso di Rowhani potrebbe inaugurare una nuova era di dialogo tra Iran e Washington dopo i segnali concilianti inviati dal nuovo presidente iraniano. Al discorso di Rowhani non assisterà la delegazione israeliana con il Primo Ministro Netanyahu che ha messo in guardia dalla tattica dilatoria messa in piedi dall'Iran per guadagnare tempo nel portare avanti il programma nucleare. Il Segretario di Stato John Kerry e ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif si incontreranno a margine dell'Assemblea Generale ma un incontro tra Obama e Rowhani renderebbe memorabile questa sessione di lavori.
Altro dossier centrale sarà quello della Siria e delle armi chimiche con la Russia che continua a sostenere che l'attacco chimico del 21 agosto è stato condotto dai ribelli appoggiati dall'Occidente.
C'è poi un caso Omar al Bashir. Il presidente sudanese ha richiesto un visto statunitense per partecipare alla sessione e fare un intervento, previsto per il 26 settembre. Bashir è accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale, per il conflitto in Darfur e gli Stati Uniti si sono detti contrari alla presenza del presidente sudanese alla sessione. Infine lo scandalo Nsa, con l'attesa per il discorso del presidente brasiliano Dilma Rousseff che il 17 settembre ha annullato la sua visita negli Usa dopo le rivelazioni che l'agenzia statunitense avrebbe controllato il contenuto di telefonate, e-mail sue e del suo staff.

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