Anche la Bolivia verso la nazionalizzazione delle risorse naturali
Il presidente boliviano Evo Morales ha proposto la nazionalizzazione di “tutte le risorse naturali” come sostegno ad una politica regionale di sicurezza alimentare, nell'apertura questa domenica di un vertice sociale, che si è tenuto in Bolivia, in parallelo con l'assemblea della OEA. Morales ha affermato che “i servizi di base, come l'energia, l'acqua, la luce, le telecomunicazioni, non potranno mai essere in mano ai privati”, ma devono essere a carico dello stato. Morales ha fatto riferimento, per esempio, alla nazionalizzazione imposta dal suo governo, citando nello specifico il caso dell'impresa di telecomunicazioni, la cui copertura di telefonia mobile si è ampliata all'area rurale. Morales ha anche fatto riferimento alla sovranità sulla sicurezza alimentare, ricordando che in passato la Bolivia era dipendente dalle donazioni di grano provenienti dagli Stati Uniti: “le donazioni non erano per solidarietà o per cooperazione, erano invece una maniera per dominare il popolo boliviano”. Il presidente ha anche inaugurato l'incontro internazionale delle organizzazioni sindacali, lavorative, contadine e indigene, che discuteranno parallelamente alla riunione dei membri della OEA. Nella giornata inaugurale hanno partecipato a questo appuntamento i rappresentanti di Cile e Argentina, i quali hanno espresso la loro solidarietà alla causa marittima boliviana, sollevando gli applausi di molti presenti, la maggiora parte contadini, che chiedono a gran voce “mare per la Bolivia”.

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