Anonymous tiene sotto scacco l'impunità dei salafiti tunisini
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Anonymous, l’ormai famoso gruppo di hackers internazionali, ha attaccato le pagine Facebook di esponenti Salafiti tunisini, in particolare quella del partito illegale Hizb Ettahrir . “Questo è solo l'inizio” annuncia il celebre sito per spiegare le ragioni del suo gesto. Il motivo scatenante sarebbe stato l'oltraggio alla bandiera tunisina avvenuto nella Università di La Manoubae dove un gruppo di studenti salafiti l'aveva sostituita con il simbolico drappo nerosul mausoleo che celebra uno dei santi sufi più venerati nel Maghreb, Abou Hassan el-Chadhili, morto in Egitto nel 1258.
Anonymous ha criticato l'indifferenza del Governo di fronte a tale gesto, che ha provato la totale impunità di cui godono i gruppi della corrente integralista. Il sito ha anche minacciato che, se non dovessero essere prese sanzioni contro tali integralisti, attaccherà non solo le mail dei salafiti, ma anche i loro conti bancari e i dischi rigidi dei loro computer.

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