Armare i ribelli in Siria? Il sì da due senatori americani
Alla guida di una delegazione bipartisan in visita ufficiale a Kabul, il senatore dell'Arizona John McCain ed il senatore della Carolina del Sud Lindsey Graham hanno affermato il loro sostegno ad armare i ribelli siriani. Di fronte all'escalation di violenza del regime di Assad, i due membri della Commissione dei servizi armati del Senato hanno invocato un maggiore intervento degli Stati Uniti finalizzato ad un cambio di regime a Damasco.
“Credo che ci siano modi per armare i ribelli senza un diretto coinvolgimento americano”, ha dichiarato John McCain. Per Graham, gli Stati Uniti dovrebbero aumentare la loro pressione su Russia, Cina ed Iran, maggiori sostenitori del regime siriano, premendo per una risoluzione di condanna del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e fornendo sostegno alle iniziative diplomatiche della Lega Araba. I due senatori non hanno svelato i dettagli del loro piano, che rischierebbe di destabilizzare l'intera regione soprattutto per la possibile reazione dell'Iran, principale sostenitore di Damasco. Maggiori precisazioni verranno svelati dalla prossima tappa del loro tour mediorientale, il Cairo.
Le dichiarazioni di McCain e Graham sono in controtendenza rispetto a influenti posizioni recenti che invitano invece alla prudenza. Il capo di Stato maggiore Usa Martin Dempsey ed il ministro degli esteri William Hague hanno dichiarato che un intervento in Siria sarebbe molto difficile ed un attacco all'Iran destabilizzante. Chiaro monito a qualunque azione unilaterale di Israele contro i reattori nucleari iraniani.

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