Armenia-Azerbaigian: cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh grazie alla mediazione della Russia
Una vera e propria maratona di circa 10 ore. Alla fine però le parti in conflitto, Armenia e Azerbaigian, hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco in quel di Mosca. A condurre i difficili negoziati un fine diplomatico come il ministro degli Esteri della Russia, Sergei Lavrov.
E’ entrato quindi in vigore un cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh. Lavrov ha poi reso noto che è stato firmato un documento dai ministro degli Esteri di Armenia e Azerbaigian "con l'obiettivo umanitario di uno scambio di prigionieri di guerra e di altre persone catturate" e "dei corpi delle persone morte" nei combattimenti.
Il documento nelle intenzioni dei mediatori deve servire come apripista per giungere a colloqui per una risoluzione definitiva dell’annoso conflitto che rischia di destabilizzare l’intera regione.
Il 27 settembre sono scoppiati nuovi scontri tra Azerbaigian e Armenia, con intense battaglie nella regione contesa del Nagorno-Karabakh. L'area ha subito esplosioni di violenza nell'estate del 2014, nell'aprile 2016 e lo scorso luglio. L'Azerbaigian e l'Armenia hanno imposto la legge marziale e avviato iniziative di mobilitazione. Entrambe le parti in conflitto hanno riportato vittime, tra cui civili.

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