Armenia-Azerbajian. Dopo gli scontri della notte, tregua grazie alla mediazione russa

3535
Armenia-Azerbajian. Dopo gli scontri della notte, tregua grazie alla mediazione russa

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Una tregua al confine tra Armenia e Azerbaigian è stata raggiunta grazie agli sforzi della Russia, anche dopo la conversazione tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il lavoro del ministero degli Esteri russo”. Lo ha dichiarato a Ria Novosti il presidente del comitato internazionale del Consiglio della Federazione Grigory Karasin. “C'è molto lavoro da fare al confine di questi due paesi, da quando Yerevan si è rivolto alla CSTO”, ha proseguito Karasin.

Martedì notte sono scoppiate di nuovo le ostilità al confine armeno-azero, le parti si accusano a vicenda di aver dato inizio all'esclation. Yerevan ha affermato che l'esercito azerbaigiano ha bombardato il territorio dell'Armenia usando artiglieria e droni. Le aree di confine - Gegharkunik, Vayots Dzor, Syunik (che collega l'Armenia con l'Iran) sono state colpite. Questi territori non hanno nulla a che fare con il Karabakh, ha ricordato il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, intervenendo oggi in parlamento. Pashinyan, che ha chiesto l'intervento dell'alleanza CSTO (di cui la Russia è membro) sul modello di quanto accaduto recentemente in Kazakistan, ha dichiarato: "Le nostre perdite ammontano a 49 persone uccise", sottolineando come questa cifra non sia definitiva.

Baku, da parte sua, ha dichiarato che l'esercito armeno ha sparato contro le posizioni delle truppe azere al confine, innescando lo scontro. Il ministero degli Esteri azerbaigiano ha accusato l'Armenia di voler interrompere il processo di pace. Entrambe le parti hanno riportato vittime tra i loro militari.

"Ieri sera si è verificato un forte aggravamento (al confine tra Armenia e Azerbaigian), quindi di sera e di notte si è svolto un intenso lavoro, compreso il ministero degli Esteri russo", ha affermato Karain che ha svelato una conversazione telefonica decisiva tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan.  "Il punto è fermare l'aggravamento, stabilire un'atmosfera normale nella zona di confine e, di conseguenza, è stato possibile ottenere che una tregua fosse annunciata entro le 9:00 di oggi", ha detto Karasin.  Secondo il politico russo, la situazione è al momento relativamente calma e pacifica.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti