Assad si dichiara pronto ad accettare il piano di pace di Annan
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Assad si dichiara pronto al dialogo. Secondo il portavoce di Kofi Annan, Ahmad Fawzi, il governo siriano ha accettato il programma di pace in sei punti delineato dall'inviato congiunto delle Nazioni Unite e della Lega araba e sostenuto dal Consiglio di Sicurezza. “E' un primo passo iniziale per fermare le violenze ed il bagno di sangue, fornire l'aiuto nelle aree più colpite, e costruire l'ambiente giusto per l'inizio del dialogo politico”, ha dichiarato Fawzi mercoledì.
Annan , in visita ufficiale a Pechino dove ha ottenuto anche il sostegno della Cina al suo processo di pace, ha scritto al presidente Assad di rendere subito operativa questa sua intenzione, garantendo un cessate il fuoco umanitario per permettere agli aiuti di entrare nelle zone più colpite. Annan sarà giovedì in Iraq, dove i ministri degli esteri dei membri della Lega araba redigeranno un documento documento congiunto di condanna delle violenze e richiesta di un tavolo delle trattative. La Siria, espulsa dall'organizzazione all'inizio della repressione, non sarà rappresentata.
Bassma Kodmani, uno dei leader del Consiglio nazionale siriano (SNC), il principale gruppo dell'opposizione, ha dichiarato ad Al Jazeera di essere "cautamente soddisfatto del fatto che il regime abbia accettato il piano”. In un summit ad Istanbul tra i principali gruppi ribelli, Kodmani ha affermato che l'opposizione inizierà il dialogo, ma l'obiettivo finale non cambia, vale a dire un cambio di regime.
"Data la storia personale di Assad fatta di false promesse, l'impegno deve essere seguito da un'azione immediata," il giudizio cauto del Segretario di Stato americano, che ha anche rivolto un monito all'opposizione: “Devono trovare una posizione unica ed essere in grado di dimostrare di includere tutti i siriani nel processo di ricostruzione, proteggendo i diritti di tutti i cittadini”.

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