Bahrain: Vietate manifestazioni e raduni
La decisione mira a preservare la “pace civile”
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Il Ministro degli Interni, Sheikh Rashid Al Khalifa, ha riferito la decisione del governo di proibire tutte le manifestazione pubbliche di protesta e i raduni al fine di preservare “la pace civile”, dopo i ripetuti scontri tra manifestanti sciiti e Forze di sicurezza.
Il Ministro ha sottolineato che le recenti proteste, guidate dal movimento sciita Al-Wefaq, erano state segnate da "atti di sabotaggio" e da slogan che chiedevano il “rovesciamento del governo". Khalifa ha anche minacciato azioni legali contro promotori e partecipanti di raduni illegali. "L'abuso ripetuto del diritto alla libertà di parola e di espressione non può più essere accettato”, ha dichiarato il titolare degli Interni. Questo avviso è apparso diretto in particolar modo verso il più grande blocco politico sciita, Al-Wefaq, che ha organizzato molte marce di opposizione. Un'altra manifestazione è prevista per Venerdì.
La decisione aumenta drasticamente la pressione sui gruppi politici che rappresentano la maggioranza musulmana sciita del Bahrein e che rivendicano una maggiore partecipazione alla vita politica del Paese, guidato da una minoranza sunnita. Gli sciiti costituiscono il 70% della popolazione del Bahrain, ma affermano di subire sistematiche discriminazioni ad opera dei sunniti che vietano loro l’accesso alle più alte cariche politiche e militari.
Il Bahrain è scosso da disordini dal febbraio dello scorso anno quando le Forze di sicurezza hanno represso le proteste popolari organizzate dalla maggioranza sciita.
La Casa Regnante è stata aspramente criticata dai gruppi internazionali per i diritti umani a causa della brutalità della repressione. L'inasprimento delle misure contro i gruppi di opposizione potrebbe creare non poche complicazioni per gli Stati Uniti che intrattengono importanti legami militari con il Bahrain, sede della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti.
Sempre dal Bahrain, invece, giunge la notizia che lo Sheikh Nasser bin Hamad al-Khalifa si recherà a Gaza giovedì per aprire due scuole finanziate dalla “Bahrain Royal Charity Organization”. La visita è stata confermata da fonti di Hamas che hanno parlato anche di un incontro tra il principe e Ismail Haniyeh. Il viaggio arriva una settimana dopo la visita dell’Emiro del Qatar per quella che è stata la prima volta di un capo di Stato nella Striscia di Gaza da quando Hamas ha vinto le elezioni nel 2006.

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