Bahrein: Amnesty chiede il rilascio dell'attivista dei diritti umani al-Khawaja
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Amnesty International ha invitato il Bahrain a rilasciare l'attivista dei diritti umani, Abdulhadi al-Khawaja, in pericolo di vita in carcere per uno sciopero della fame che dura da 51 giorni, da quando ha ricevuto una condanna a morte per complotto contro lo stato. Amnesty descrive il suo processo da una corte militare come "ampiamente disonesto". La sua confessione sarebbe stata infatti estrapolata sotto tortura e non ci sarebbero prove attendibili che dimostrerebbero che al-Khawaja abbia incitato l'uso della forza nelle manifestazioni di massa contro il re Hamad bin Issa al-Khalifa.
"Le autorità del Bahrain hanno promesso che avrebbero rilasciato le persone imprigionate per aver esercitato il loro diritto alla libertà di espressione, ma la detenzione di Abdulhadi Al-Khawaja dimostra che non hanno serietà nel rispettare le promesse", afferma in una nota Philip Luther, direttore di Amnesty per Medioriente e Nord Africa. Al-Khawaja, 52 anni, è l'ex direttore del gruppo Frontline Defenders Rights per Medioriente e Nord Africa. È stato arrestato nell'aprile del 2011 e condannato per il suo ruolo nella rivolta dello scorso anno della maggioranza sciita nel regno del Golfo, governato dalla monarchia sunnita. Lunedì gli avvocati presenteranno ricorso presso un tribunale contro la condanna di Al-Khawaja.

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