Bahrein: nuovo processo per Khawaja, simbolo della rivolta

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Bahrein: nuovo processo per Khawaja, simbolo della rivolta

Svolta nel processo all'attivista Khawaja ed altri venti oppositori, accusati dalle autorità del Baherein di aver cospirato contro lo stato nelle ribellioni iniziate un anno fa. La Corte di cassazione, infatti, ha deciso lunedì di annullare la sentenza emessa a novembre da una corte militare e iniziare nuovamente il processo in un tribunale civile, con la possibilità di sentire nuovi testimoni e raccogliere altre prove. A darne notizia è stata l'agenzia statale del paese BNA.  Come spiega ad Al Jazeera, l'avvocato difensore Mohammed al-Jishi, l'appello deigli accusati è stato accolto solo parzialmente, dato che per il periodo del processo, che dovrebbe iniziare tra due settimane, saranno costretti a restare in carcere. Diverse organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani avevano chiesto l'immediato rilascio dei prigionieri politici, che hanno denunciato diverse torture durante il periodo di detenzione.
Gli attivisti accusati nel processo erano stati condannati come parte della repressione del regime delle rivolte sciite iniziate nel febbraio del 2011 sull'onda emotiva della primavera araba. Circa 35 persone morirono nei primi mesi delle dimostrazioni che chiedevano riforme democratiche e la fine delle discriminazioni per la minoranza sunnita. Il caso di Khawaja, che insieme ad altri sette oppositori del regime sunnita è stato condannato all'ergastolo, è divenuto uno dei punti di riferimenti delle proteste crescenti delle opposizioni nel paese. Khawaja ha inoltre iniziato uno sciopero della fame da tre mesi e le sue condizioni sono giudicate preoccupanti. 
Secondo il corrispondente della BBC la decisione della Cassazione rappresenta solamente una vittoria limitata per gli attivisti: nonostante il verdetto raggiunto da un tribunale militare è stato annullato, rimarrà in custodia fino alla rivisitazione del caso. “Penso sia ridicolo, che sorta di processo è questo?”, ha dichiarato la moglie di Khawaja, Khadija al-Moussawi  "Hanno solo trovato il modo per prendere tempo”. Khawaja ha una doppia cittadinanza, del Bahrein e danese. L'ambasciatore danese nel paese ha criticato la decisione di tenerlo in prigione e rinnovato la sua richiesta che venga trasferito in Danimarca per ragioni umanitarie. 

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