Biden rilancia la campagna di Obama

Dopo il flop di Denver ed il sorpasso di Romney, Biden sceglie una strategia offensiva a sostegno delle posizioni democratiche

1154
Biden rilancia la campagna di Obama

Dopo il flop di Obama nella sfida di Denver contro Romney, il vicepresidente Joe Biden era obbligato al riscatto nel dibattito con Paul Ryan. Ha scelto una strategia offensiva su tutti i fronti, dalla politica interna a quella estera ed è riuscito a sostenere con forza le posizioni dei democratici. 

La moderatrice, Martha Raddatz, ha cominciato con la politica estera. Sull’attacco di Bengasi, Joe Biden ha risposto alle critiche indicando come le valutazioni sbagliate del primo momento, secondo cui si era trattato di una protesta spontanea, sono dipese dalle informazioni ricevute dall’intelligence. Ryan invece ha detto che la morte dell’ambasciatore Stevens è il simbolo del fallimento della politica estera di Obama, che sta consentendo all’Iran di avvicinarsi alla bomba atomica, ma Biden lo ha bloccato così: “Non so di cosa parla. Le sanzioni che abbiamo imposto sono le più dure di sempre e stanno piegando Teheran. Cosa farebbero loro di diverso, la guerra?”. Così è andato anche lo scontro sulla Siria, mentre sull’Afghanistan Ryan ha lasciato aperta la porta alla possibilità di estendere l’intervento oltre il 2014, mentre il vice presidente è stato fermo: “Andremo via nel 2014, perché gli afghani devono assumersi la responsabilità della sicurezza nel loro paese”.
Sulla politica interna lo scontro si è fatto anche più duro. Biden, a differenza di Obama, ha ricordato subito la gaffe di Romney, che aveva accusato il 47% degli americani di essere fannulloni che dipendono dagli aiuti statali: «Queste sono persone della classe media, che hanno lavorato tutta la vita, ma lui non vuole occuparsene». Joe ha ripetuto che Mitt vuole regalare una riduzione fiscale da 5 trilioni di dollari che avvantaggerebbe soprattutto i ricchi, senza spiegare come pagherebbe questa riforma fiscale. Quindi ha accusato Ryan di voler privatizzare la sanità pubblica Medicare e le pensioni della Social Security. Paul ha risposto che Obama non ha mai neanche presentato un bilancio, e ha fallito in tutte le politiche adottate. Non ha mantenuto la promessa di far ripartire l’economia attraverso gli stimoli, mentre il piano in cinque punti presentato da Romney creerebbe 12 milioni di posti di lavoro, abbassando le tasse a tutti e aiutando le piccole imprese. «Bugie», ha replicato Biden, «gente, usate il buon senso. Se volete salvare la sanità, le pensioni, e non pagare il conto delle riduzioni fiscali che Romney vuole regalare ai più ricchi, di chi vi potete fidare?»
I primi sondaggi seguiti al dibattito non sono stati univoci su chi abbia vinto. Secondo un poll Cbs sugli elettori indecisi, Biden si è imposto con il 50% contro il 31% di Rayan, mentre per la Cnn il repubblicano avrebbe vinto con il 48% contro il 44% del democratico. In un sondaggio Reuters-Ipsos pubblicato ieri, prima del faccia a faccia tra Biden e Ryan, Romney era al 47% mentre Obama al 44.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti