Brasile: Lula era a conoscenza dello schema di corruzione
Uno degli arrestati nel maxi processo, Marcos Valero, accusa direttamente l'ex presidente
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Il quotidiano brasiliano Estado de S.Paulo ha riportato martedì la testimonianza al procuratore generale rilasciata a settembre di Marcos Valerio, che accusava formalmente l'ex presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva di essere a conoscenza dello schema di corruzione per i parlamentari in cambio di supporto nel Congresso, che ha portato all'arresto di 24 persone legate al partito dei Lavoratori, tra cui l'ex portavoce e fondatore del partito Dirceu. Valerio ha anche denunciato come un uomo vicino a Lula gli abbia fatto pesante minacce perché lo scandalo non coinvolgesse l'ex presidente. Secondo quanto scrive il giornale, Valerio ha rilasciato la testimonianza in modo spontaneo per ridurre la pena inflitta a lui ed altri ex collaboratori o compagni di partito di Lula.
In visita a Parigi con il presidente Dilma Rousseff, Lula ha negato le accuse di Valerio e dichiarato di non poter credere a menzogne. Lula, che è ancora la figura più popolare nel paese ed il possibile candidato alle elezioni presidenziali del 2014, ha negato l'esistenza di questo schema sin dal 2005. Rousseff ha rigettato le accuse come un tentativo deplorevole di limare l'immagine del suo predecessore. Dopo aver superato un cancro alla gola, Lula è tornato alla vita politica quest'anno e resta un consigliere informale del presidente Rousseff. Anche se ha negato una sua ricandidatura nel caso in cui l'attuale presidente esprimesse la volontà di concorrere per un secondo mandato, la stagnazione economica emersa nella pubblicazione dei dati economici il 30 novembre scorso potrebbero spingere la Rousseff a fare un passo indietro.
La sentenza del mese scorso della Corte suprema brasiliana che ha condannato 24 persone legate al partito dei lavoratori per lo schema di corruzione ideato è stato visto dal popolo e dagli analisti internazionali come un progresso significativo nel rafforzamento delle istituzioni democratiche nel paese.
La sentenza del mese scorso della Corte suprema brasiliana che ha condannato 24 persone legate al partito dei lavoratori per lo schema di corruzione ideato è stato visto dal popolo e dagli analisti internazionali come un progresso significativo nel rafforzamento delle istituzioni democratiche nel paese.

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