Caso Falkland/Malvinas, Cameron telefona al cileno Piñera
Il 2 aprile ricorre il 30° anniversario dello scoppio del conflitto delle Falkland/Malvinas, guerra lampo tra l’Argentina e Gran Bretagna che provocò la morte di novecento persone di cui più di seicento argentini. A poco più di un mese da questa ricorrenza le scaramucce diplomatiche tra i due paesi sembrano destinate a non fermarsi. Secondo fonti cilene il Primo Ministro britannico Cameron avrebbe avuto una lunga conversazione telefonica con il Presidente Piñera sul tema Malvinas. La Gran Bretagna forse fedele al motto “dividi et impera” sta cercando l’appoggio degli altri paesi sudamericani per sostenere la sua posizione. Tuttavia sembra che la gran parte degli stati del Mercosur siano vicini alle tesi argentine che reclamano la sovranità del piccolo arcipelago attualmente abitato da poco più di 3000 abitanti di discendenza inglese, che tuttavia desiderano rimanere legati al Governo Britannico. Martedì è stato mosso un piccolo passo per la soluzione di questa annosa controversia con l’accettazione da parte del paese sudamericano della mediazione diplomatica del Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Ad ogni modo in Argentina con l’approssimarsi dell’anniversario del conflitto cresce il sentimento nazionalista che vorrebbe la restituzione del piccolo arcipelago; la squadra di calcio Lanus della lega professionistica scenderà in campo con magliette su cui è stampata la mappa geografica delle Malvinas e ed il torneo più importante d’Argentina sarà rinominato con il nome dell’incrociatore argentino Generale Belgrano che venne affondato nella guerra dell’ 1982 contro la Gran Bretagna. Inoltre il sindacato dei trasporti del paese sudamericano annuncia il boicottaggio di ogni compagnia aerea, di navigazione che batta bandiera britannica.

1.gif)
