Milei al bivio. L'appello di Cristina Kirchner al popolo argentino prima delle elezioni legislative

3829
Milei al bivio. L'appello di Cristina Kirchner al popolo argentino prima delle elezioni legislative

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


A tre giorni dalle elezioni legislative che rinnoveranno metà della Camera dei deputati e un terzo del Senato, l'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner è ricomparsa con un messaggio registrato dalla detenzione domiciliare a cui è costretta, in cui denuncia il fallimento dell'amministrazione di Javier Milei e chiede – tramite il voto popolare - la fine del fallimentare modello neoliberista di resa nazionale e di umiliazione.

La riapparizione di Cristina, attraverso un messaggio video, getta benzina sul già infuocato scontro pre-elettorale. La leader peronista, colpita da proscrizione politica ma ancora voce potentissima, non usa mezzi termini e definisce il voto di domenica un momento decisivo per fermare Milei. Il suo giudizio sulle politiche economiche dell'esecutivo è categorico: un’austerità ottusa e permanente che ha solamente impoverito i cittadini, costretti a indebudarsi per luce, cibo e medicine, mentre i beneficiari della grande finanza nascondo all'estero i loro profitti.

L'attacco si fa feroce quando Cristina evoca il principale alleato internazionale di Milei, il presidente statunitense Donald Trump, citando le sue recenti dichiarazioni sull'Argentina in difficoltà. La realtà è così forte che si vede persino dagli Stati Uniti, afferma, presentando le parole di Trump come la conferma internazionale del disastro. Accusa poi Milei di aver supplicato un salvataggio a Washington, un'azione che di soluzione non ha nulla e di umiliazione, tutto. L'Argentina è un paese troppo grande e dignitoso per dipendere dall'umore di un presidente straniero, tuona, rivendicando una sovranità nazionale che, a suo dire, è stata svenduta.

"Gli argentini non hanno soldi. Stanno lottando per sopravvivere", ha dovuto ammettere persino Trump come evidenziato da Cristina. “La realtà è talmente forte – ha sottolineato - che si può sentire e vedere dagli Stati Uniti".

L'ex presidente ha accusato Milei di aver "implorato un salvataggio negli Stati Uniti", il che, secondo lei, "non ha nulla a che fare con una soluzione e tutto con l'umiliazione". "L'Argentina è un Paese troppo grande e dignitoso per dipendere dall'umore di un presidente straniero. La sovranità argentina non è negoziabile. Appartiene al suo popolo", ha aggiunto.

Ha anche messo in guardia contro la modifica dello strumento di voto – la scheda elettorale unica – senza un'adeguata formazione, che, a suo avviso, mette a repentaglio la trasparenza elettorale: "Ogni presidente di seggio elettorale, ogni supervisore e ogni elettore ha la responsabilità di salvaguardare il voto popolare".

Cristina ha concluso il suo messaggio con un appello diretto ai militanti peronisti: "L'unica forza in grado di fermare questo modello è il peronismo. Vi chiedo di andare a votare domenica, perché non c'è modo più democratico per cambiare le cose che attraverso il voto".

Intanto il neoliberista Milei è sempre più lontano dal popolo. Dopo un tour elettorale a Rosario, il presidente è rientrato a Buenos Aires per un incontro con il gotha della finanza mondiale.

Alla fine, questa campagna elettorale non si gioca su programmi, ma su una scelta di campo: la resa a un capitalismo predatore o la difesa, disperata e ultima, della sovranità nazionale e della dignità di un popolo stremato.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti di Giuseppe Giannini Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti